CALENDARIO DELLE VENDITE DI FINE STAGIONE - ANNO 2017

CALENDARIO DELLE VENDITE DI FINE STAGIONE

ANNO 2017

In dipendenza delle previsioni della determina del Responsabile del Servizio Attività Produttive N. 16/17.11.2016, si riproduce il calendario delle vendite di fine stagione per l'anno 2017:

PERIODO INVERNALE      dal 5 gennaio 2017      al     24 febbraio 2017

PERIODO ESTIVO           dal 1 luglio 2017           al     26 agosto 2017

Le vendite sono soggette a preventiva comunicazione al Comune.

Nella comunicazione l’esercente dovrà indicare:

a)l’ubicazione dell’esercizio nel quale viene effettuata la vendita;

b)la data di inizio e fine della vendita, nell’ambito dei periodi sopra indicati;

c)le percentuali di sconti o ribassi apportati ai normali prezzi di vendita (su ogni capo dovrà essere indicato il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale);

d)i testi delle asserzioni pubblicitarie ai fini della corretta informazione al consumatore (è vietata la dizione “vendite fallimentari”).

Sempre nel rispetto dei suddetti periodi l’esercente ha la facoltà di scegliere anche periodi diversi, anche non continuativi, di effettuazione delle vendite, purché rimangano all’interno delle date sopra evidenziate;

Nei trenta giorni antecedenti la data di inizio delle vendite di fine stagione non è consentito lo svolgimento delle vendite promozionali aventi per oggetto articoli di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Le violazioni alle disposizioni in materia di vendite di fine stagione sono punite ai sensi dell’art. 22 del D. Lgs. n. 114/98 che prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00. Nei casi di particolare gravità o recidiva può essere disposta la sospensione dell’attività commerciale per un periodo non superiore a 30 giorni, ai sensi dell’art. 15,  c. 2, della L.R. n. 28/1999.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Le vendite sono soggette a preventiva comunicazione al Comune.


Nella comunicazione l’esercente dovrà indicare:


a)l’ubicazione dell’esercizio nel quale viene effettuata la vendita;


 


b)la data di inizio e fine della vendita, nell’ambito dei periodi sopra indicati;


 


c)le percentuali di sconti o ribassi apportati ai normali prezzi di vendita (su ogni capo dovrà essere indicato il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale);


 


d)i testi delle asserzioni pubblicitarie ai fini della corretta informazione al consumatore (è vietata la dizione “vendite fallimentari”).


 


Sempre nel rispetto dei suddetti periodi l’esercente ha la facoltà di scegliere anche periodi diversi, anche non continuativi, di effettuazione delle vendite, purché rimangano all’interno delle date sopra evidenziate;


Nei trenta giorni antecedenti la data di inizio delle vendite di fine stagione non è consentito lo svolgimento delle vendite promozionali aventi per oggetto articoli di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.


Le violazioni alle disposizioni in materia di vendite di fine stagione sono punite ai sensi dell’art. 22 del D. Lgs. n. 114/98 che prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00. Nei casi di particolare gravità o recidiva può essere disposta la sospensione dell’attività commerciale per un periodo non superiore a 30 giorni, ai sensi dell’art. 15,  c. 2, della L.R. n. 28/1999.