NOTA DEL COUB SU RICHIESTE RIMBORSO IVA SU TIA

C.O.U.B.VCO Prot. n.°01604 Verbania,14.11.duemiladodici
Spett.le AltroConsumo Associazione Indipendente di Consumatori
Via Valassina, 22 20159 Milano
e p.c.  Utenti Tariffa d’Igiene Ambientale Comuni di Verbania, Stresa Gravellona Toce, Crevoladossola VB

OGGETTO: iva applicata sulla tariffa rifiuti di igiene ambientale – istanze di rimborso

Con riferimento alla Vs. nota del 17.10.2012 recante richiesta di rimborso dell’iva applicata sulla tariffa di igiene ambientale nonché diffida ai sensi del’articolo 140 del Codice del Consumo, si precisa quanto segue. Il Consorzio scrivente gestisce dall’anno 2006 la tariffa rifiuti per i consorziati Comuni di Verbania, Stresa, Gravellona Toce e Crevoladossola; dall’anno 2010, nei procedimenti di riscossione, si è provveduto a sospendere l’applicazione dell’iva in conseguenza della pronuncia della Corte Costituzionale del luglio 2009. Peraltro, come noto, la questione sull'applicabilità dell’imposta sul valore aggiunto ha avuto un iter complesso in conseguenza di decisioni tutt’altro che condivise considerato infatti l'orientamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze che, con circolare del novembre del 2010, ha invece confermato la natura non tributaria della tariffa e la quindi conseguente sussistenza del regime iva. Gli importi iva, relativi agli anni 2006-2009, sono stati versati all’erario o compensati con crediti per cui, ad oggi, le somme richieste dai cittadini con le rispettive istanze di rimborso non sono materialmente disponibili nelle casse del Consorzio. Non potendo disporre di risorse economiche, si ritiene pertanto occorra attendere specifici interventi del legislatore in merito all'eventuale riconoscimento di un rimborso iva che, nel caso, il Consorzio provvederà a garantire in modo generalizzato ad ogni utente. Occorre però, ad evitare erronee interpretazioni ed aspettative, che sia compresa una semplice considerazione di carattere contabile; il Consorzio riceve le fatture dal gestore dei servizi di raccolta rifiuti per legge soggette ad iva e, per il totale, provvede a liquidarle. Ciò detto e pur semplificando, si può affermare che ogni utenza deve coprire una quota delle fatture del gestore e quindi sia una parte dell’importo dei servizi che una parte dell’iva. Orbene, se la tariffa è richiesta agli utenti tramite fattura questa riporterà in modo disgiunto la parte di servizio e la parte di iva mentre, come avviene all’attualità, con l’avviso di pagamento alle utenze è attribuito unico importo comprensivo sia dell’iva che dei servizi; purtroppo, quindi, ai cittadini non deriva alcun beneficio ad eccezione, invero, di quelle utenze in possesso di partita iva soggette quindi a detrazione. Da ultimo, deve rilevarsi che l’ipotesi di spontanea attivazione di una procedura di rimborso non potrebbe che comportare un aumento dei costi e, di conseguenza, delle tariffe dovendosi inserire nel piano economico il maggior onere che, per legge, non può che riattribuirsi alle utenze del servizio. Agli utenti a ruolo tia la presente, per impossibilità di divulgazione massiva, è posta a conoscenza tramite pubblicazione nei siti istituzionali consortile, dei Comuni in indirizzo e, nella forma di comunicato stampa, ai quotidiani e settimanali a diffusione locale.

Cordialmente.
Il Direttore f.to Dr. Roberto Righetti